Alec Custom chitarra elettrica


Lo strumento in oggetto, costruito interamente a mano su design originale, vuole essere un’alternativa alle consuete repliche dei modelli leggendari che hanno fatto la storia del rock, cercando di incontrare le esigenze di chi, in un unico strumento, richiede un suono valido con un attacco eccezionale, un sustain infinito, ergonomia e praticità in un mix di legni pregiati.
Il risultato visivo, come appare dalle illustrazioni, sembra abbastanza riuscito.
Disegnato il corpo in scala reale, stabilito il diapason (640 mm), trovato il design appropriato per la paletta ho stabilito i legni con cui costruire lo strumento:
acero canadese a occhio di pernice per il manico, ebano per tastiera ed altri particolari, acero marezzato per il top del corpo, mogano africano per la base del corpo stesso.

 Manico

Il manico è in acero canadese figurato a occhio di pernice, dalla struttura molto fine in un unico pezzo se si esclude la tastiera incollata. E del tipo flat (secondo la classica maniera Strato) con la regolazione del tirante alla base per raggiungere la quale non è necessario lo smontaggio del manico stesso. Ammesso che, una volta registrato e montato, sorga tale necessità vista la compattezza dell’insieme acero/ebano. La tastiera presenta una curvatura più accentuata nelle posizioni superiori per poi tendere ad appiattirsi gradualmente verso la parte inferiore alfine di agevolare i bending.
I tasti, ventiquattro di tipo jumbo, dopo l’inserimento sono stati rispianati, riarrotondati, lucidati a specchio e lavorati con cura alle estremità, in corrispondenza dei bordi della tastiera.
Come segnatasti sono stati inseriti dei piccoli dot in madreperla sulla tastiera, mentre sul bordo superiore della stessa sono stati incastonati dei piccoli segnatasti in ottone. E' stato usato un capotasto in teflon e grafite alfine di agevolare lo scorrimento delle corde.
Le meccaniche utilizzate sono le pregevoli Sperzel Trim-Lok dorate ad altezza graduale ed inoltre sulla paletta è stato montato un successivo abbassacorde per il SI ed il Ml cantino.
Il collegamento al corpo è assicurato da quattro solide viti e dalla solita piastra di contrasto, pur essa dorata e personalizzata. Il tutto avviene con assoluta precisione e senza gioco alcuno.
La verniciatura anteriore della paletta, come pure il top del corpo, è stata invecchiata ad hoc per poi essere ricoperta successivamente, come d’altra parte tutto Io strumento, da lacca poliuretanica trasparente tirata a specchio.

Corpo

Di design asimmetrico, è stato costruito utilizzando due essenze diverse: mogano africano ed acero marezzato. Il mogano per ottenere un suono più caldo e l’acero per l’attacco più deciso e l’incremento del sustain. Il progetto ricalca lo stile semi/hollow body essendo la parte in mogano alleggerita e creando due camere tonali separate all’interno del corpo stesso mantenendo integro il blocco centrale. Tale caratteristica, oltre la funzione di alleggerire il peso dello strumento, incrementa oltremodo l’attacco della nota, donando ulteriori timbriche calde al suono.
La tavola superiore (top), in acero marezzato, è composta da due pezzi specchiati della stessa, è bombata e nella zona centrale, misura circa 25 mm, mentre ai lati decresce sino ad arrivare ad una fascia di circa 6 mm. Molta cura è stata riservata alla rifinitura della bombatura, così come alle fresature delle sedi dei pick up. I coperchi relativi agli scassi delle molle vibrato e dell’impianto elettrico sono stati incassati a filo come pure incassate risultano es­sere le manopole dei selettori e dei potenziometri. Tali manopole sono state tornite in ebano nelle quali, successivamente, sono stati inseriti piccoli anelli in gomma O’Ring per incrementarne la presa. In ebano è pure la manopola della leva vibrato.
La presa jack è inserita a scomparsa nella fascia inferiore sotto i potenziometri. Le fasce laterali della tavola in acero sono state lasciate al loro colore naturale al fine di creare una riga di contrasto per un piacevole effetto estetico.

Sistema vibrato

Si tratta di una riedizione dell’ormai tradizionale vibrato Vintage progettato da Leo Fender e tanto caro a quelli della mia generazione. Ridisegnato, costruito e successivamente brevettato, incorpora una piccola ma importantissima modifica rispetto ad altri sistemi simili: la totale mancanza di viti o di perni sostituiti da un semplice meccanismo ruotante su cuscinetti a rulli.
Il sistema, perfezionato in tale maniera, può funzionare sia in fase ascendente che in modo tradizionale, consentendo un ritorno perfetto all’accordatura originale evitando totalmente gli attriti causati dallo sfregamento del metallo con le viti o di piloni dei ponti tradizionali e la relativa usura. Tutte le parti del ponte sono state costruite in ottone per un miglior sustain, successivamente dorato e ricoperto ulteriormente da una lacca epossidica trasparente a garanzia di un’ulteriore protezione.

Impianto elettrico

Lo strumento monta pick up EMG:
single coil al manico e nella posizione centrale (tipo SA) per un suono vintage ed un humbucker di tipo 85 al ponte per i suoni più aggressivi, I pick up sono avvitati direttamente nel top in acero del corpo e poggiano per tutta la lunghezza su opportuni supporti n gomma al fine di una maggiore stabilità e propagazione sonora.
I controlli consistono in un regolatore di volume generale posizionato ergonomicamente sotto I’humbucker, in un regolatore di tono generale abbinato ad un circuito di mid-boost che agisce su tutti i pick up.
I selettori sono due a tre posizioni, rotativi e consentono la miscelazione dei segnali provenienti dai tre pick up per un totale di sette sonorità di base a cui si aggiungono le variazioni introdotte dall’utilizzo del mid-boost.
Il selettore superiore permette l’inserimento del pick up al manico, manico/ centrale e centrale, mentre quello inferiore aziona solo l’humbucker, consentendo il passaggio del segnale dei sin­gle-coil in posizione centrale e la miscelazione humbucker/single coil in terza posizione.
L’alimentazione è data da una pila di 9 volt posizionata nello scomparto dell’elettronica.

Sonorità e comfort

Risulta difficile rendere su carta l’idea dei suoni ottenibili con questo strumento, ma garantisco che tale chitarra mantiene appieno le premesse per cui è stata costruita: suoni extrapuliti dei single coil senza l’uso del mid-boost; suoni più crunch con l’uso del mid-boost; suo­ni distorti o superdistorti con l’humbuc­ker da solo, in abbinamento ai single­coil con o senza mid-boost.
Suoni molto personalizzati si ottengono anche con l’uso deII’humbucker in abbinamento al single-coil al manico o centrale, senza l’uso di distorsione e di mid-boost. Il tutto senza rumore di fondo e con un attacco della nota da far invidia ai più quotati strumenti di liuteria d’oltre oceano!
La cura e le rifiniture poste per l’otteniento di una action perfetta, la spalla mancante inferiore, le dimensioni del manico, il peso
contenuto e la perfetta bilanciatura ne fanno uno strumento pratico e piacevole da suonare sia in contesto Iive che in studio di registrazione.

Per ulteriori informazioni: AIec Barcellini

www.alecb.com